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Billy Sacramento al Salone di Torino

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Billy Sacramento è l’esordio letterario di Yari Gugliucci, attore di teatro, cinema, televisione e sceneggiatore. Chi è Billy Sacramento? «È un personaggio che nasce da un composè di persone conosciute, incontrate in Italia e all’estero; nasce soprattutto dalla mentalità di giovani che possiamo collocare tra i 20 e 30 anni.

Sbandati, anime perse; usano il sesso come analgesico. La parola sesso è quella più cliccata su internet ovvero il mondo nuovo, anzi del Nuovo Testamento.

Il Vecchio? Quello dove la conoscenza era più spontanea e diretta. Sono giovani drogati di social network e reality show. Ma Billy Sacramento è anche un emigrante moderno; «si accamperà in America, a Los Angeles, grazie alla conoscenza di amici virtuali contattati su facebook», racconta l’autore. Il volume sarà presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino il prossimo 13 maggio. «Non c’è niente di autobiografico – sottolinea Gugliucci – se non il fatto che ho vissuto a lungo a Los Angeles. www.billysacramento.com

Il protagonista beve, ma non è un alcolista; l’alcool tra i giovani ormai è un problema che esplode con virulenza già tra i teenager e corre con un effetto valanga. Infine, il protagonista cerca il successo facile; questa è una tendenza frequente tra i giovani che hanno come modello la televisione». Anche se Billy è nel romanzo un attore-scrittore, Yari Gugliucci ci tiene a sottolineare di essere solo un testimone delle vicende, confessioni, turbamenti, problematiche delle persone incontrate e ritratte nel racconto. «È un puzzle di vicende ascoltate, a volte anche vissute nell’arco dell’esistenza; un vissuto che parte proprio da una città di provincia, che può essere, forse è Salerno e poi va oltre», dice ancora l’autore.

Il labirintico snodo del romanzo è una intuizione di Gugliucci volto a dipanare e promuovere una serie di eventi, tesi a risvegliare nei giovani un granitico torpore da troppo tempo incistato nelle loro coscienze; un’apatia, anonimia, spersonalizzazione provocata, forse, da troppa televisione e internet. Fosse una favola, la parabola a buon fine di Billy -che c’è ed è anche un’esortazione – potrebbe insegnare che bisognerebbe riappropriarsi di una comunicazione fatta di occhi, di emozioni, di sensi, di mani, di sorrisi e di lacrime. Il libro, edito da Mgc, 90 pagine, 9 euro e 90, è già stato presentato negli States ed ha suscitato subito interesse.

«Un libro non da leggere ma da comprare», ha scritto Lina Wertmuller che ne firma la prefazione. «Divertentissimo e mai banale», ha commentato l’attrice Felicity Hoffman e Lawrence Ferlinghetti, padre della beat generation, ha chiosato: «Le frasi di Billy Sacramento sono tatuaggi».

«Una parabola sulla solitudine giovanile – ha scritto la Pivano poco prima di morire, dopo aver letto un abbozzo del romanzo – Il protagonista è un naufrago disorientato dai falsi obiettivi stordito tra fiction e realtà. Billy è un buono che la paga amaramente». Ma il finale riserva qualche positiva sorpresa. Scritto con riflessività e leggerezza le frasi mostrano l’ironia e il gioco della parola che non mancano mai al nostro autore attore: le ragazze diventano fucktotum, Los Angeles diventa Los Alien, ai pustumi l’ardua sentenza e ancora la notte è il mantello che aiuta i fragili a venir fuori, sono frasi che sentiremo ancora come echi di memoria. «Vanno ringraziati due salernitani che hanno seguito la lievitazione del romanzo: Edy Piro, e Ciro Fundarò, fotografo», ci tiene a sottolineare Yari-Billy.

Ora Yari Gugliucci sarà impegnato nella nuova fiction televisiva prodotta da Claudia Mori sul grande tenore Enrico Caruso. Gugliucci interpreterà Giovanni, il fratello.

fonte: il mattino