Giu
10

Gugliucci racconta la solitudine dei giovani.

Romanzo di debutto per l’attore salernitano Yari Gugliucci. La prefazione firmata dalla regista Lina Wertmuller

Billy Sacramento. Gugliucci racconta la solitudine dei giovani.

Un giovane attore italiano percorre, guidando, le mitiche strade della California. Prima di mettersi al volante ha bevuto un paio di birre al bar con gli amici. Mentre scorrono sul suo parabrezza le cinematografiche strade della California, l’attore viene fermato dai Patrol (la polizia californiana) che, scoperto il suo eccesso alcolico, lo portano in cella senza troppe spiegazioni. E’ la dura legge di quello stato. Potrebbe sembrare l’incipit di un road movie, invece è solo l’inizio di una reale brutta avventura, quella dell’attore salernitano Yari Gugliucci, che durante uno dei suoi soggiorni negli USA, si è ritrovato in cella.

Qui in solitudine, un po’ per passare il tempo, un po’ per sdrammatizzare, inizia a scrivere, buttando giù le prime righe di quello che poi è diventato il suo romanzo di esordio: “Billy Sacramento“, (MGC editore). La prefazione porta la firma autorevole della regista Lina wertmuller, che scrive:« E’ un libro non da leggere ma da comprare. Le frasi di Billy Sacramento restano in mente dopo giorni,come le immagini di un bel film». Lunedì scorso (6 giugno) il libro è stato presentato dallo stesso autore alla Feltrinelli di Salerno. (video della presentazione alla Feltrinelli)

Un esordio alla letteratura con il botto, tanto che la rivista America Today ha dedicato al romanzo una straordinaria recensione.

Yari Gugliucci non è nuovo alla scrittura – è autore della sceneggiatura “Santi Martiri”, pellicola in attesa di essere girata – e questo libro nasce dopo una lunga meditazione. «Erano quattro anni che avevo in mente di raccontare delle storie sui fatui obiettivi, sul successo facile, sulle false e virtuali amicizie che nascono grazie ai social network – spiega l’autore – Ho messo insieme delle storie che hanno come fil rouge il disagio giovanile, declinato in mille sfaccettature, visto sotto varie angolazioni.

A fare da collante lo smarrimento delle giovani generazioni, il prodotto della crisi sociale, politica, morale e religiosa. Ecco, Billy Sacramento è il simbolo della gioventù smarrita, che brancola su Facebook, di cui si serve per cercare le sue fidanzate, fare sesso facile, che usa come antidolorifico. E’ nipote dell’edonismo, che dagli anni ottanta ha spostato il baricentro delle persone sull’apparire anziché sull’essere». Nelle pagine, c’è lo smarrimento di una generazione, ma anche quello personale.

«Ho avuto il coraggio di rompere la cortina fumogena e raccontare il disagio, la vera solitudine che vivono tutti, dai giovanissimi agli adulti. In Billy Sacramento c’è anche il mio smarrimento e la mia solitudine. Scrivere questo libro è stata un’esperienza che mi ha avvicinato molto alla gente, che oggi non mi vede più solo come l’artista, ma vede Yari, come persona».

Dopo la presentazione al Salone del Libro di Torino e in giro per l’Italia, ora il libro ritorna in America dove «diventerà un e-book». Mentre come attore, Gugliucci sarà «in televisione in autunno su Canale 5, dove andrà in onda la fiction “La famiglia Gambardella” (risposta napoletana ai Cesaroni). Nel frattempo sto preparando la riduzione teatrale del libro».

Paola Primicerio
La Città di Salerno